Un matrimonio al castello

Idee fuori dagli schemi, simpatia e un delizioso connubio country e chic… questo è il matrimonio di Debora e Giorgio!

Dalla grafica spiritosa, alla location da sogno, ai centrotavola fatti con fette di legno, tra valigie e quant’altro, c’è davvero da perdersi!

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Ho ricevuto una telefonata da Debora, la sposa, la quale mi ha lusingata nell’avermi scelta per allestire il suo giorno speciale.

Da li mi sono messa subito all’opera, ero come al solito entusiasta all’idea di dover allestire un matrimonio!

Centritavola, candele, tableau de mariage e tutto ciò che profuma d’amore e festa, mi trasmette una bellissima energia!

Sommersa da mille spunti ho selezionato quelli che vedevo più vicini agli sposi, cercando di trovare idee carine e diverse dal solito, rimanendo però fedele alle richieste.

Mi ricordo quando Debora mi ha mostrato un’immagine presa da pinterest, si trattava di un tableau de marriage davvero particolare, fatto con i pallet, lasciati allo stato grezzo, e pieno zeppo di cornici, di dettagli di ricordi. Mi ha chiesto se si poteva realizzare, perché ci teneva ad avere un ricordo speciale per il suo matrimonio….e così è stato.

Via ai preparativi

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Stabilita la location perfetta, un castello magnifico,il Castello del Guado, a Castelletto Cervo, ho iniziato a preparare l’occorrente. Essendo che voglio sempre che tutto sia perfetto, ogni volta ricreo l’ambientazione qui in ufficio da me. Quindi simulo ogni cosa e decido con gli sposi se il risultato è promosso o bocciato. In più cerco di creare una grafica personalizzata per gli sposi.

Così con la lista alla mano, ho iniziato a raccogliere tutto l’occorrente per allestire il tableau, il guest book e la confettata!

I centri tavola

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Per il centro tavola ho utilizzato un vasetto di vetro con all’interno della gipsofila, semplice ma romantica, una candela bianco panna, un vasetto di latta in modo tale da rimanere in tema country, con dentro una piantina grassa, una bottiglia di vetro su cui poi fermare il cartoncino con l’indicazione del nome del gruppo a cui è stato assegnato il tavolo ed al centro del muschio stabilizzato. Il tutto appoggiato su di una fetta di legno che ho fatto tagliare dal mio falegname di fiducia, recuperata da un tronco che aveva più di 100 anni, un valore aggiunto che dire.

La confettata

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Gli sposi hanno deciso di non realizzare la solita bomboniera ma di devolvere un’offerta in beneficenza, e in particolar modo all’Associazione ABIO, dedicata all’assistenza dei bambini in ospedale e alla formazione dei volontari.

Ci tenevano a comunicarlo agli invitati, dando loro un biglietto di ringraziamento che ABIO aveva stampato appositamente per l’occasione.

Insieme alla sposa abbiamo così deciso di allestire un tavolo dove ognuno potesse comporre la sua bomboniera con i confetti disponibili sul tavolo e il ringraziamento di ABIO.

Per contenere i confetti ho utilizzato dei barattoli di vetro, stile conserva, a cui ho legato un cartoncino con indicati i vari gusti. Alzatine stile shabby, cassette di legno in tema country, insomma ho cercato di restare in linea con tutto il resto, di mantenere lo stile, i dettagli.

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Per l’occasione ho fatto stampare queste simpatiche bustine per contenere i confetti, con i i nomi degli sposi e con la data del matrimonio, la trovo un’idea carina che rende il dono personalizzato per gli invitati.

Il tableau de marriage

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La sposa voleva un tableau originale, unico, diverso dal solito. Un tableau che fosse da ammirare durante la serata, perché ricco di ricordi, di frasi simpatiche, insomma qualcosa da condividere con amici e parenti.

Ho così recuperato dei pallet, li ho volutamente lasciati allo stato grezzo, in modo tale che creassero un magnifico contrasto, con gli elementi appesi. Ho raccolto una serie di cornici tutte diverse, all’interno delle quali sono andata a riportare i nomi degli invitati.

Per ogni tavolo la sposa ha voluto abbinare un disegno che fosse per lei motivo di ricordo di quello specifico gruppo. E così mi sono divertita a disegnare ciò che la sposa mi ha indicato, a stamparlo su carta colore havana e a posizionarlo vicino alla cornice, su di una coccarda in carta.

Ho personalizzato il tutto con pizzi, merletti, barattoli di latta e foto della sposa., et voilà il tableau è fatto.

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Guest book

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Il desiderio degli sposi era quello di avere un ricordo personale dei loro invitati, da portarsi a casa. Hanno così voluto dei tappi in sughero dove tutti gli ospiti potessero lasciare una dedica pensata per loro. Il tutto è stato inserito all’interno di vecchie valigie vintage e barattoli in color verde menta. Il cesto è un ricordo appartenente al papà, fa sempre piacere riscoprire vecchi oggetti e portarli con sè il giorno del matrimonio.

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Durante il taglio della torta si è deciso di dare agli invitati quei simpatici bastoncini che una volta accesi ricordano delle stelle luccicanti. Ecco che allora ho preparato dei secchielli in vetro, con del cartoncino colore havana stampato con la grafica del matrimonio.

Gli ospiti si passavano tra di loro questi graziosi secchielli e insieme “accendevano” il momento del taglio della torta!

Il lieto fine

Ogni volta mi faccio prendere dall’ansia, avere un compito così importante, ovvero rendere ancora più speciale il giorno più bello di una coppia, non è una cosa da poco! Poi invece quando vedo che il tutto prende forma secondo la volontà degli sposi, e vedo il loro sorriso, capisco che ne è valsa la pena.

A breve ci saranno anche le foto del fotografo ufficiale, e non vedo l’ora di vederle!

Allora chi è la prossima a sposarsi?

Se ti è piaciuto lasciami un commento qui sotto.

Il giardino in una bottiglia di vetro

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Oggi ti mostrerò come ricreare un simpatico giardino all’interno di una bottiglia o di un contenitore in vetro, un modo alternativo per abbellire la tua casa o come nel mio caso l’ufficio. Si sa che portare il verde in casa è uno dei fattori che ci aiuta maggiormente a vivere i nostri spazi di casa in completo benessere, come ho raccontato qui nel mio articolo su “Come portare il verde in casa”.

Il giardino in bottiglia trovo sia una bellissima idea ed ultimamente sta davvero spopolando, poi si sa le cose fatte con le proprie mani danno sempre tantissima soddisfazione e sono le mie preferite! Farlo è semplicissimo e servono poche cose semplici da reperire!

Prendi tutto l’occorrente che ti elencherò qui sotto e iniziamo!

Passo per passo

Il realtà, il termine esatto è terrarium o più comunemente chiamato garden bottle e si tratta di un contenitore di vetro trasparente all’interno del quale si possono coltivare alcune piante.

Che cosa ci serve?

  • un contenitore di vetro
  • argilla espansa
  • del terriccio
  • delle piantine

Quale contenitore è più adatto?

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Ci sono due tipi di terrarium, quelli chiusi e quelli aperti. Quelli chiusi sono più difficili da realizzare e generalmente si trovano nei centri specializzati. Al loro interno vengono solitamente poste piante tropicali, le quali necessitano di umidità.

Quelli aperti invece sono molto più facili da realizzare e vanno benissimo sia per i più esperti dal pollice verde che per i principianti. Più è larga l’imboccatura del recipiente più sarà facile inserire le piantine! Oltre ai vasi di vetro, vanno bene vecchie bocce per i pesci, barattoli e biscottiere.

Che piante utilizzare

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Diciamo che per il tipo di piante, le più facili da reperire e dalle giuste dimensioni sono le piante grasse ed i cactus, non necessitano di una gran cura e nemmeno molta acqua, basta ricordarsi di bagnarle una volta al mese senza esagerare. Come vedi dalle foto io ho scelto le piantine grasse. Costano circa 1.50 euro l’una e le trovi sia dai fioristi che nei supermercati.

Come si fa?

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Cerca il contenitore che più ti piace (io ho scelto una boccia per i pesci) ed inserisci all’interno uno strato di pochi centimetri fatto da argilla espansa, che permette il drenaggio.

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Dopo di che, metti uno strato più spesso di terriccio, dove verranno posizionate le piantine.

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Separa le piantine con cura dal loro contenitore, facendo attenzione a non rovinarle.

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Quando inserisci le piantine che hai scelto, assicurati di coprire molto bene le radici pressando la terra con una mano o aiutandoti con un cucchiaio.

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Ricopri la terra con della sabbia o ghiaia.

Elementi decorativi

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Ora che hai composto il tuo giardino in bottiglia impreziosiscilo con elementi decorativi come sassi, perle, muschio, sabbia bianca o colorata, ciottoli di vetro, conchiglie o ciò che ti viene in mente, dai spazio alla tua creatività! Io ho scelto di mettere pigne, muschio stabilizzato ed una letterina con la mia iniziale.

Curiosità

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Lo sapevi da dove nasce questa idea??? In realtà nacque in modo casuale nel periodo dell’Ottocento, grazie al Dottor Nathaniel. Era un botanico che doveva trasportare delle specie australiane e proprio così si accorse che riusciva a far sopravvivere delle spore all’interno di una teca di vetro grazie alle condizioni atmosferiche createsi al suo interno. Questa moda si diffuse tra gli aristocratici dell’epoca vittoriana!

Ora che sai tutto dei giardini in bottiglia non ti resta che sbizzarrirti a crearne di diversi, accostando barattoli e contenitori dalle forme diverse insieme! Vedrai che amici sia grandi che piccini dopo averlo visto a casa tua ne vorranno fare uno!

Se ti è piaciuta questa idea leggi anche il mio articolo su come personalizzare i tuoi ambienti con idee semplici di recupero. Scommetto troverai tantissime altre idee da mettere subito in pratica!

Decluttering: l’arte del riordino

Oggi voglio parlarvi del decluttering ovvero togli quello che ingombra e organizza quello che hai!

Siamo nel pieno di settembre, la maggior parte delle persone è rientrata delle vacanze e deve riprendere pian piano i soliti ritmi di vita. Un modo per farlo con serenità? Avere attorno tutto in ordine!

Credo fermamente che quando ogni cosa è al suo posto e non lasciata al caso, tutto sia più facile!

Rientrare a casa dopo una giornata stressante e vedere tutto in ordine mi da subito un senso di pace e relax e mi permette di staccare al meglio e rilassarmi, senza dover girare per ore per casa in cerca di quel libro che avevo già iniziato a leggere!

Ti lascio un po’ di consigli utili, pratici e semplici che ti semplificheranno le giornate!

Via ciò che non serve!

La base del decluttering è quella di sbarazzarsi del superfluo.

Premetto che generalmente io odio lo spreco e mi dico sempre: “tutto può tornare utile”! Ma ci sono certe cose che proprio non servono e vengono dimenticate senza essere utilizzate. Fai una selezione, utilizza 3 scatole e metti tutto ciò che è ancora utilizzabile ma non ti serve più in uno scatolone, potrai donarlo a chi potrebbe servire (parenti-amici-caritas-associazioni-laboratori…). In una scatola tutto ciò che ti serve, e nella terza ciò che non usi perché rotto o logorato e buttalo senza sensi di colpa!

Per aiutarti in questa selezione pensa all’ultima volta che hai utilizzato l’oggetto in questione, non ti viene in mente? Allora non ti serve!

Perfetto ora che ci siamo sbarazzati delle cose inutili partiamo col riordino!

Regole generali e trucchetti

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Ikea

Ogni cosa al suo posto: destina ad ogni oggetto un posto stabile, saprai sempre dove trovarlo.

Le cose simili insieme: tutte le categorie simili vanno assieme spazzola per i capelli con mollette e accessori beauty, i bicchieri raggruppati nello stesso mobile, suddivisi per genere (uso quotidiano, da vino ecc).

Colore: usa etichette oppure scatole colorate per dividere le categorie, esempio dividi le cose per stagione, oppure assegna un colore ad un membro della famiglia.

La casa

Vediamo come organizzare le zone principali della casa per far si che ogni stanza sia ordinata e in linea con le altre.

L’ingresso

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Ogni casa è dotata di un ingresso, non importa se sia piccolo o grande, di quale stile o forma, ma è il luogo che ti permette di entrare in casa e lasciare fuori il mondo esterno. Fa da separatore tra la vita pubblica e privata, deve dare subito una sensazione positiva e bella, dare conforto ed essere accogliente.

Cosa si lascia solitamente qui? Scarpe, giacche, chiavi, borse, promemoria che non si sa neanche più a cosa si riferiscono, attaccati sullo specchio, lettere, bollette…. e chi più ne ha ne metta!

Ecco alcune soluzioni facili per risolvere tutto questo.

 

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Attaccapanni: appendi in ordine le tue giacche, quelle che effettivamente usi e ritira quelle fuori stagione.

Borse: non hai un armadio capiente dove riporle? Usa delle ceste quadrate o rettangolari, quelle in vimini sono le mie preferite e sono un ottimo elemento d’arredo. Riponi al loro interno, divise per utilizzo, borse da lavoro, quelle per la spesa, le pochette per uscire la sera, lo zainetto ecc.

Chiavi: un appendino con i ganci, puoi anche costruirlo tu, nello stile che più ti piace, shabby, bianco, con mensolina.

Imponiti di appendere sempre le tue chiavi qui appena entri in casa, non rischierai di far tardi a lavoro perchè proprio non sai dove sono le chiavi dell’auto…

Ombrelli: usa un porta ombrelli robusto ed alto, puoi usare anche altre cose che non utilizzi più, una cesta, un vaso, una piccola botte.

Accessori: separa quelli che usi in inverno da quelli estivi, sciarpe, occhiali da sole, guanti sono sempre ovunque. Scegli una cassettiera con doppi cassetti, da una parte l’estivo e dall’altra l’invernale.

Scarpe: riposte all’interno di un mobile chiuso, divise per uso, scarpe da ginnastica, stivali, sandali e soprattutto per stagione. Io uso sacchettini profumati alla lavanda fatti da me per dare un senso di freschezza all’interno di mobili come questi.

Corrispondenza: usa uno di quei porta corrispondenza da parete molto carini che si usano adesso, deve avere 3 vani, uno destinato alle bollette e a tutta la corrispondenza che riguarda un pagamento. Uno destinato a ciò che dobbiamo inviare noi, e uno destinato alla pubblicità. Non tutta è da buttare, e vi consiglio di selezionarla in un momento in cui siete tranquilli.

Il soggiorno

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Il soggiorno è la zona fondamentale per rilassarti.

Io qui amo leggere i miei libri preferiti, bermi una tazza di the coccolata da una morbida coperta e guardare vecchi film. Ma se attorno a me regna il caos non posso proprio rilassarmi.

Quando scegliamo i mobili per il nostro soggiorno scegliamoli anche in base alla loro funzione.

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Il tavolino: puoi usare un tavolino con cassetto dove riporre le riviste che non vuoi lasciare in giro, da Ikea ce n’è uno che mi piace tantissimo, con superficie in vetro che permette di vedere cosa c’è all’interno ed un cassettone estraibile. Almeno so che riviste ho e dove sono!

Cassapanche e bauli: qui siamo sul mio argomento preferito! Belli da vedersi e ideali per contenere cose ingombranti, e brutte da vedere come confezioni elettrodomestici ecc. Utili anche per sedersi.

Portariviste: indispensabili per riporre libri, fogli, quaderni. Permettono di vedere cosa c’è all’interno e subito a portata di mano, senza ammucchiarsi nei cassetti.

Mensole: sempre in ordine. Gli oggetti che si sono salvati dal nostro decluttering devono essere risistemati in maniera carina. Portafoto, soprammobili, lampade sono concesse! No agli oggetti fuori luogo, ogni stanza deve contenere solo ciò che può servire all’interno di quella stanza!

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La cucina

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La cucina per me è una zona di condivisione, dove si riunisce la famiglia e dove faccio cene con amici e parenti. Se devo dirla tutta è il mio luogo preferito, cucinare mi rilassa, è una forma di affetto verso la mia casa e la mia famiglia, ma tutto deve essere pulito, ordinato. Questo non significa una cucina alla csi, anzi, io amo giocare con complementi e accessori sparsi qua e là, barattoli di vetro (adoro vedere le spezie e la pasta all’interno), latte, ganci, tazze colorate, vecchie caffettiere, libri da cucina… ma il tutto è studiato per non creare confusione ed essere funzionale!

Per quanto riguarda invece l’organizzazione nel dettaglio, la cucina meriterebbe un capitolo a parte, ma possiamo vedere assieme i principali metodi che ho adottato e che secondo me ti permetteranno di sentirti a tuo agio e ad avere tutto sott’occhio.

 

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Appendi: mestoli sulle barre dotate di ganci, ma solo quelli che utilizzi di più, gli altri riponili al riparo dalla polvere.

Unisci: cibi in scatola, spezie, pangrattato, farina, bustine per dolci e mettili all’interno di scaffali o mobili con anta. Se vuoi la pasta la puoi mettere in contenitori di vetro a vista su mensole, ma non lasciarla sul piano da lavoro.

Dividi: usa i separatori all’interno dei cassetti, separano ed organizzano il contenuto senza rischiare di mischiare il tutto ogni volta che si apre il cassetto.

Spingi e tira: alcune cucine hanno i ripiani estraibili ma per chi non li ha sono perfetti i contenitori in plastica trasparente, assolvono la stessa funzione e vedi cosa c’è dentro.

Compra: contenitori della stessa forma che si possono impilare tra loro, così se devi metterli nel frigo sarà ordinato, esistono in commercio i set.

Etichette: usale per esempio su barattoli con diversi tipi di farina, sul sale grosso e sale fino, per i cereali o sui ripiani degli scaffali per fa si che ogni cosa ritorni li dove l’hai presa

Camera da letto

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Occhio a questa stanza, viene sempre ordinata per ultima in quanto pensiamo che tanto nessuna la vede! Niente di più errato, dovrebbe essere un luogo di pace dove riposarsi senza avere sotto gli occhi le cose da fare… i vestiti da stirare, le maglie che non metti più ma non hai avuto tempo di eliminare, i calzini da cucire ecc ecc

Anche qui ogni cosa deve avere il suo posto.

Se hai un letto contenitore è perfetto per ritirare lenzuola, coperte, cuscini, altrimenti usa contenitori con le ruote, chiusi col coperchio e infilali sotto al letto.

Utilizza una cesta per riporre i panni appena raccolti e ancora da stirare, la stessa cosa fai per i vestiti aper i quali devi riporre più attenzione, ad esempio quelli da cucire.

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E l’armadio? Chiediti quali indumenti effettivamente indossi ancora e quali no… Non lo sai? Ecco un trucco: metti i vestiti sulle grucce tutti girati nello stesso verso, quando ne usi uno rimettilo nell’armadio nel verso opposto. Quelli che dopo mesi sono ancora nella stessa posizione vuol dire che non li hai mai messi e si possono eliminare.

Dividi già all’interno gli indumenti per tipo, il simile col simile, camicie, magliette, pantaloni e inizia già ad abbinarli, utile dividerli per colore.

Bene questi sono alcuni dei metodi che uso io, se ti sono stati utili o se ne conosci altri fammelo sapere nei commenti!

Come allestire un ufficio accogliente

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Lavorare in un un ufficio bello e confortevole è fondamentale. Ma come possiamo ricrearne uno perfetto? In questo articolo ti darò alcuni spunti ed idee per trasformare il tuo ufficio in un luogo accogliente e funzionale.

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Per questo post mi sono fatta ispirare da un mood in stile industriale e vintage, il mio preferito! Se vecchi bauli, valigie, porte antiche e tutto ciò che si può recuperare, ti appassiona, continua a leggere…

Per prima cosa: facciamoci trovare.

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Va benissimo curare l’aspetto estetico del nostro ufficio, ma non dimentichiamoci che i clienti ci devono trovare. Non trascuriamo quindi indicazioni, targhe, insegne ed il nome della nostra attività scritto in modo facilmente leggibile sul campanello; attenzione alla scelta del carattere!

Detto questo non dobbiamo pensare ai soliti metodi visti e rivisti, ma possiamo farlo anche in modo originale. Rimanendo in tema ti suggerisco, se hai una facciata libera, di dipingere il logo della tua attività. Se hai scelto come sede del tuo ufficio una vecchia fabbrica o se si trova in una zona periferica industriale, è una soluzione perfetta per dargli un tocco di stile unico.

Che colori usare?

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Per non sbagliare mai, sono perfetti i colori neutri, color sabbia, corda, fango, grigio, anche di tonalità scura e l’immancabile bianco. Accostati all’uso di elementi in legno o in ferro creano un’ atmosfera unica e ricercata.

 

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Per l’atrio di ingresso e la scala un’idea che mi ricorda i palazzi di una volta, è quella di colorare la parete con due colori, magari grigio scuro e grigio chiaro e perchè no, anche un nero spezzato con il bianco che conferisce un aspetto accattivante e di carattere. É possibile proseguire con questo colore anche sulla porta d’ingresso.

L’ingresso

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L’ingresso è la prima zona a cui accede il cliente e nella quale formula i primi giudizi, soprattutto su di noi! Esattamente così… il nostro ufficio deve rappresentare per prima cosa la nostra persona, chi siamo e che impressione vogliamo dare. Quindi oltre allo stile che si è scelto, è importante dare un aspetto curato, pulito e luminoso. Se scegliete lo stile industriale sono perfetti oggetti retrò abbinati a complementi moderni, come stampe dal soggetto minimal, da appendere o appoggiate su di una vecchia panca in legno, o vasi in ceramica bianca.

L’appendi abiti

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Per appendere le giacche utilizza vecchi appendi abiti o ganci in ferro, nei mercatini ne puoi trovare di bellissimi.

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Un’altra soluzione che mi fa letteralmente impazzire sono gli armadietti in metallo, quelli che si usavano un tempo anche nei spogliatoi, mi piace disporvi sopra valigie e scatole vintage oppure oggetti trovati in qualche negozio di antiquariato.

Come suddividere le zone

Ogni stanza ha il suo scopo.

Il cliente deve sapere dove recarsi, quindi specifica e indica l’uso che ne vuoi fare e le zone che metti a disposizione: ad esempio una sala dedicata ai corsi oppure l’ufficio dove ricevi i clienti.

 

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Un metodo d’effetto ed assolutamente visibile è quello di dipingere a parete l’indicazione della zona oppure usare lettere adesive.

Zona relax e snack

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Oltre alla zona in cui si accoglie il cliente è utile ricreare un’area relax e un’area snack, dove potersi sentire a proprio agio, dove potersi riposare o dove poter presentare un progetto coinvolgente! Quindi un bel divanetto, delle poltroncine, quelle in pelle vissuta sono le mie preferite, un baule che fa da tavolino, come in un vero e proprio salottino, riviste e libri da sfogliare accompagnati da una tazza di the o un caffè, predisporranno sicuramente ad un incontro più rilassato.

 

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Per l’area caffè un’idea è quella di recuperare un vecchio mobiletto, dare una vernice lavagna sul muro e appendere delle tazze carine su delle mensole, in modo da ricreare un ambiente caldo e confortevole.

La scrivania

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La scrivania è il posto dove passiamo la maggior parte della giornata, tutto deve essere in ordine e alla portata di mano.

Anche la scrivania può essere personalizzata, in stile industriale. Una soluzione d’effetto è quella realizzata con le vecchie porte di legno che puoi trovare nei mercatini dell’usato, puoi appoggiarci un vetro sopra per avere un pratico piano di lavoro, due cavalletti come sostegno ed il gioco è fatto.

 

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Niente fogli volanti ma tutto ritirato in appositi faldoni e scatole, pratiche le librerie billy o kallax di ikea. Pulite, semplici, si abbinano con tuto e rispondono perfettamente alle nostre esigenze.

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Invece del solito porta penne utilizza barattoli in vetro, quelli che si usano di solito per conserve e marmellate oppure ceste, latte e lattine.

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http://www.ikea.com/it/it/

Via libera ai planner per ricordare ogni scadenza e lavagnette in sughero dove attaccare con una puntina tutti i post it che altrimenti andrebbero persi. Usa dei bastoni, quelli da cucina, presso Ikea ne trovi di tanti tipi, per attaccare libri e riviste che consulti più spesso. Eviterai mucchi confusi sparsi qua e là e risparmierai tempo, che altrimenti avresti perso per cercarle.

Questo è tutto ciò che rispecchia al meglio la mia idea di luogo di lavoro, spero di averti dato tanti spunti utili! Fammi sapere magari con un commento, se anche tu sei stato contagiato da questo stile e qual è il tuo ufficio perfetto!

 

 

 

 

 

Appartamento vista mare a Mentone

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Nel post di oggi voglio parlarvi dell’appartamento con vista mare a Mentone! Sono davvero soddisfatta di come sia venuto il risultato finale e spero proprio che piaccia anche a voi!

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L’obbiettivo era quello di dare nuova vita a questa abitazione, intervenendo sulla struttura, donandole tanta luminosità, un forte impatto estetico e spazi facilmente fruibili!

Come si può vedere dal disegno, ho pensato di spostare la cucina in modo tale che risultasse fronte mare e all’interno di uno spazio più ampio.

Cucina, salotto, terrazzo, sono gli ambienti che si vivono maggiormente, perciò andavano sfruttati con una soluzione migliorativa. Spostando la cucina è stato possibile realizzare uno spazio open space, dove la famiglia può rilassarsi insieme di ritorno dal mare, o pranzare comodamente con una vista mozzafiato!

La casa nel dettaglio

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L’appartamento è tutto un gioco di contrasto tra colori dai toni freddi e colori dai toni caldi. Trovo che queste tonalità, bianco, antracite, tortora, rovere, siano perfette mescolate insieme, e nelle abitazioni al mare, danno un tocco di eleganza, ed allo stesso tempo di romanticismo.

 

La cucina

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Ho installato una cucina dell’azienda Dibiesse in color bianco con finitura laccata opaca. Il top in laminato e l’alzatina sono di colore grigio antracite. La cucina in sé, è caratterizzata da colori freddi, che vengono scaldati dall’accostamento con il pavimento in legno di rovere, molto caldo, ma della giusta tonalità. Must have, miscelatore del lavello in vitrotek della Elleci. Il vitrotek è un materiale composto da resina e particelle di vetro puro. È antibatterico, molto resistente, antimacchia, igienico ed antistatico, ma soprattutto stabile nel colore.

Le pareti sono bianche, ad eccezione delle pareti di fondo alla tv e al divano, che sono state dipinte di un color tortora scuro, per dare movimento e carattere all’ambiente. I mobili del soggiorno, con finitura laccato opaco, riprendono varie sfumature del tortora e del bianco, in modo tale da creare continuità tra i vari ambienti.

Le tende, realizzate con tessuto dell’azienda Zimmer Rhode, di colore bianco, sono caratterizzate da una leggera sfumatura di colore grigio, si accostano con delicatezza senza appesantire e donano luminosità alle finestre.

 

Zona living

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La zona living è forse la parte che preferisco!

A volte mi sembra di guardare dentro ad un quadro, è lo specchio di ciò che volevamo ottenere all’interno della casa: pulizia, raffinatezza, eleganza e calore.

La scelta delle tinte e l’utilizzo di luci a led, mi hanno aiutato a rendere luminoso uno spazio che alle origini non lo era affatto. Non si direbbe ma le altezze dell’appartamento sono molto ridotte, si parla di 2,4mt per il corridoio.

Gli arredi scelti, sono stati frutto di pensieri continui relativi all’equilibrio che si voleva ottenere tra estetica e comodità. Devo dire che la scelta del divano e delle poltrone fornite dall’azienda italiana Calligaris, si è dimostrata azzeccata!

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Le poltrone Electa, di Calligaris, a mio avviso hanno un colore che fa sognare.

Un azzurro in grado di rasserenarmi, in grado di preparami alla bellezza dello spettacolo che si può intravedere dalla finestra.

Il tocco di eleganza e di originalità ci viene dato dal quadro, che ha dipinto personalmente la proprietaria di casa. I colori utilizzati nell’immagine, si sposano perfettamente con quelli scelti per arredo e decorazione delle pareti.

Il tocco glamour invece ci viene dato dalla cesta in paglia, posizionata all’ingresso, che ho acquistato insieme alla proprietaria, in un negozio molto carino in centro paese. Con i suoi colori e la sua forma morbida, spicca nel rigore delle forme lineari e pulite.

Camera padronale

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La camera padronale è un insieme di stili, moderno e classico che si uniscono insieme per formare uno spazio armonioso, raffinato ed accogliente.

La testiera del letto imbottita in ecopelle bianca, risalta sulla parete di colore tortora scuro. In parete, sopra al letto, ho posizionato una cornice decapata in stile shabby, così lavorata è in grado di dare il giusto tocco romantico alla stanza.

L’elemento che ha davvero valorizzato la stanza è il vecchio armadio che i proprietari mi hanno chiesto di mantenere e restaurare. Si sposa perfettamente con il letto e le applique dalle linee moderne.

Devo dire che tutto ciò che è all’interno di questo spazio, ha contribuito a renderlo così affascinante!

I bagni

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Anche i bagni sono stati studiati in linea con l’arredamento della casa ma soprattutto strutturati in modo tale da risultare spaziosi e comodi.

Per il bagno più piccolo ho scelto delle piastrelle bianche così da renderlo più luminoso e date le dimensioni ridotte, ho applicato un lavandino di profondità 45 cm, abbinato a sanitari di dimensioni contenute.

In questo modo, nonostante la piccola metratura, il bagno risulta essere accogliente e spazioso.

Per le vie di Mentone

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Ho avuto il piacere di passeggiare in compagnia della proprietaria per le caratteristiche vie di Mentone, in cerca del copriletto e dei cuscini per la camera matrimoniale. Devo dire che è davvero stupenda, è una vecchia città ricca di fascino con una deliziosa spiaggia di ciottoli. Per le vie si respira il profumo di lavanda e limoni e si possono vedere magnifici giardini. La aggiungerò sicuramente alle mie prossime mete dove trascorrere una vacanza.

Gli arredi Calligaris

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All’interno dell’appartamento ho avuto modo di posizionare diversi arredi forniti dall’azienda Calligaris, azienda di design italiana che produce linee di arredamento per la casa moderne e funzionali. Credo molto nella qualità dei prodotti scelti. Nello specifico ho scelto: tavolo Duca, sedie Cream, lampada Sextans e poltona Electa.

Cosa ne pensate del progetto, vi è piaciuto? Anche a voi piacerebbe vivere in questo fantastico appartamento vista mare? Raccontatemi tutto lasciandomi un commento!