Il mio primo anno da mamma freelance, 8 consigli per (soprav)vivere alla grande

Il mio primo anno da mamma freelance, 8 consigli per (soprav)vivere alla grande

Consigli per organizzare la vita di una mamma freelanceUna vita da mamma freelance

Il 2017 per me è stato il mio primo anno da mamma freelance e voglio parlarne a cuore aperto, di questa esperienza che più di tutte mi ha cambiato nel mio modo di essere e di pensare.

Quello che posso dire è che non è stato per niente un anno facile, ho affrontato tutte le mie paura a pieno, senza filtri, senza maschere; mi sono ritrovata ad affrontarle una dietro l’altra, erano lì pronte ad aspettarmi. Solo che loro non sapevano che insieme a me c’era la mia piccola a darmi forza, giorno dopo giorno. E quando sono stata in grado di affrontarle, ho capito quanto sono fortunata. Ho capito quanto amo il mio lavoro, la mia professione, la mia attività e quanto amo Emma, la sua presenza, le sue richieste, ma soprattutto i suoi sorrisi.

Capire chi sei e dove vuoi andare

Se i primi tempi sono stati durissimi, beh, dopo, è stata tutta in discesa. Tutto ha iniziato ad incastrarsi alla perfezione, a volte spingendo un po’, altre volte senza il minimo sforzo, ma comunque tutto ha trovato il suo posto, una sua dimensione e io ho imparato a muovermi in questo insieme di nuove dimensioni. E ho imparato una cosa ancora più grande, che devo dire grazie a Emma. Grazie perché questa piccola pulce è più forte di ciò che avessi mai immaginato, è stata in grado di farmi capire ciò che forse in trentanni mai avevo annusato. E’stata in grado di rendermi più sicura, di farmi apprezzare ancora di più le gioie della vita e tutto questo in soli 8 mesi.

Sembra scontato ma oggi devo dire grazie a lei se ho capito veramente chi sono e dove voglio andare.

4 consigli per vivere serenamente la tua vita da mamma freelance

Oggi voglio darti qualche consiglio che forse troverai scontato, banale o ripetitivo, ma fidati, ci sarà un momento in cui non saprai dove sbattere la testa, e io vorrei aiutarti proprio in quel momento a ritrovare la grinta che ti consente di portare avanti tutto, con il sorriso stampato sulle labbra.

  • La tua indipendenza ritorna, certo che ritorna. Forse è l’aspetto con il quale ho fatto più fatica a convivere. Abituata da anni ormai a gestire da sola ogni mio singolo movimento, ad organizzare ogni ora e a riempire ogni giornata con spostamenti, attività e tanto altro, all’improvviso tutto cambia. All’improvviso non sei più sola, devi rendere conto di tutto ciò che fai a qualcun altro, a qualcun altro che conta su di te 24 ore su 24. Perciò non vergognarti se ti senti costretta in questo, non preoccuparti se non vedi l’ora di staccare anche solo 2 ore da tutto questo, non preoccuparti se non vedi l’ora di riprendere la tua attività perché è normale. Tu sei normale e ciò che provi è normale. Vedrai che man mano che passano i giorni tutto cambia più veloce di quanto tu ti aspetti e la tua indipendenza torna, forse in modo diverso, ma di sicuro torna prima che te lo immagini.

 

  • No al senso di colpa! Parliamoci perché lo so, è una brutta bestia ma non deve assolutamente fare parte della tua vita! Tassativo, su questo non transigo, scaccialo via, non farlo neanche emergere, perché quando arriva rovina tutto. Ricorda non c’è un giusto o sbagliato quando si fa la mamma, ci sei solo tu e lei. Ci sei tu con il tuo amore per lei, e c’è lei con la sua visione di te. Non esiste un’ideale di mamma perfetta, la mamma perfetta sei tu per la tua piccola/o. Non giudicare il tuo modo di essere mamma, perché ognuno di noi è diverso e ognuno di noi trova il suo modo per essere mamma, e ti assicuro che va sempre bene!

 

  • Non importa quanto tempo trascorri con lei/lui, l’importante è la qualità. Quanto è vera questa frase? Tantissimo! Fin dall’inizio la mia preoccupazione più grande era quella di lasciare Emma con le nonne per poter lavorare qualche ora al giorno. Passavo intere ore a programmare e organizzare tutto ma avevo sempre questa sensazione che non so spiegare, era quasi una sensazione di fallimento, sì esatto, di fallimento. Mi vedevo impossibilitata a portare avanti la mia attività perché dovevo stare con Emma, e se mi dedicavo qualche ora al lavoro mi sentivo in colpa. E’stata mia madre, un giorno, a farmi capire che la felicità non dipende dalla quantità del tempo che passi con il tuo piccolo/a ma è la qualità. Da quel giorno ho vissuto tutto più serenamente, e ogni volta che torno a casa mi carico di energie e vivo quelle ore come se dovessero essere le più belle per Emma.

 

  • Santo riposo. Bene qui posso dire di averlo capito molto tardi ma a te posso consigliarlo subito. Dormi, dormi e poi ancora dormi. Quando lei riposa approfittane anche tu perché la cosa del “…adesso che dorme ne approfitto e lavoro un po’, per riposare c’è tempo dopo, quando lei dorme di nuovo…” buuuaaahh qui mi scappa una risata. Su questa filosofia ho basato i primi due mesi di Emma e ti posso assicurare che il dopo non viene mai, stranamente lei non dorme dopo e tu arrivi a strisciare per terra perché non stai più in piedi. Fidati, riposati quando senti di essere stanca, fallo! Dopo potresti non averne l’occasione!

Cosa non può mancare per organizzare la tua vita con il sorriso

  • Sarò scontata, sarò banale ma le to do list nei primi mesi, ma anche e soprattutto dopo, sono il tuo personale salvagente in mezzo ad un mare in tempesta! Fanne centinaia, compilane mille ma falle ti aiuteranno a tenere tutto a mente, perché non so a te, ma io in gravidanza ho perso circa la metà della mia memoria e ti assicuro che prima ne avevo in abbondanza. Se può esserti d’aiuto puoi scaricare quella che ho creato io per organizzare vita privata TO DO LIST CASA GIORNALIERA e lavoro TO DO LIST UFFICIO GIORNALIERA, spero possano essere utili anche a te!

 

  • Un account Amazon Prime! Ebbene sì l’attività preferita di una mamma freelance alle prese con la sua nuova quotidianità è lo shopping online. Non ti stupire se il corriere suona alla tua porta ogni giorno, fidati è normale, ci siamo passate tutte quante! Tornata dall’ospedale a malapena ricordi come ti chiami, ma dopo qualche giorno avresti voglia di fare, sbrigare, vedere ma…piccolo dettaglio, hai qualcuno che richiede la tua attenzione, o per meglio dire, il tuo seno, 24 ore su 24. Bene in questo caso aiutati con il cuscino dell’allattamento e datti alla pazza gioia, applicazione di Amazon salvaci!

 

  • Una fascia porta bebè. Non puoi capire quanto può esserti d’aiuto! Puoi fare davvero di tutto e avere sempre con te la tua piccola/o. Puoi dedicarti alle faccende di casa, andare a fare la spesa, lavorare al computer o andare in ufficio a fare qualche lavoro. Io ho utilizzato la fascia elastica di Quarantasettimane e quando Emma ha compiuto 6 mesi sono passata al marsupio ergonomico Buzzidil. Posso dirti solo una cosa, il momento in cui la indossi forse è il momento più bello della giornata, perché ti senti libera di muoverti e di fare ciò che più ti piace tenendo sempre con te, vicino al tuo cuore, la tua dolce metà.

 

  • Un cd con la musica che ti fa ballare! Mai nella mia vita, così come nei primi mesi di vita di Emma ho amato tanto la musica. Indossavo spesso in casa la fascia porta bebè, accendevo la tv sul canale di MTV Music e via, ballavo e cantavo a squarciagola. Mi divertivo così tanto che Emma sentendomi così rilassata cadeva in un sonno profondo e mi seguiva nei movimenti più assurdi. Prova anche tu, ti aiuta a scaricare tutta la tensione che puoi aver accumulato, la stanchezza, le preoccupazioni. Comprati il cd con la tua canzone preferita e balla come se fossi una bambina nella sua cameretta. Libera la testa da tutti i pensieri e ridi, ridi a squarciagola perché in quel momento puoi tornare a sentirti una bimba anche tu! Vuoi sapere cosa ascoltavamo io e Emma a tutto volume? Levante e tutto il suo cd, ma la nostra canzone preferita era “Sei un pezzo di me“.

Ho deciso di raccontarti tutto questo per cercare di darti una mano nel momento forse più difficile della tua vita. E’ un momento in cui tutto si mette in discussione e in cui forse ti sentirai anche un po’ sola, ma proprio per questo ho voluto scrivere questo articolo, per farti capire che non sei l’unica a provare queste emozioni e a vivere queste sensazioni.

Spero che i miei consigli possano aiutarti o anche solo farti sorridere. Se vuoi raccontarmi la tua esperienza o qualche consiglio che senti di voler condividere, scrivimi nei commenti sarò felicissima di leggerlo :)

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *